mercoledì 2 ottobre 2013

Con somma soddisfazione e pieno orgoglio, riporto un resoconto della presentazione del mio romanzo "Le Formiche di Piombo" alla Biblioteca Nazionale di Potenza, lunedì 30 settembre alle 19.

Potenza – Presentazione de “Le formiche di piombo”, di Enzo D’Andrea
 
Le formiche di piombo
È stato presentato ieri, presso la Biblioteca Nazionale di Potenza, “Le formiche di piombo“, di Enzo D’andrea. Si tratta del primo romanzo dello scrittore, lucano classe 1972, che dopo una raccolta di poesie (“Oceano di sabbia”) e la pubblicazione di una serie di racconti (“Quel giorno, quando venne sera”, è approdato alla stesura di questo romanzo.
Nel suo libro D’Andrea ci riporta indietro nel tempo, in un periodo storico al quale per svariate ragioni è lui stesso legato e che, per le vicende storiche che lo hanno caratterizzato, lascia ancora una traccia indelebile ai giorni nostri. Siamo infatti negli anni ’70, in una Torino spaccata a metà tra il boom della Fiat e le rivolte operaie e che, come il resto d’Italia, si trova a fare da sfondo a quelle lotte spesso sfociate nel sangue e marchiate dall’azione delle Brigate Rosse.
Fatti di cronaca realmente accaduti si mescolano così alla fantasia dell’autore e il risultato è un romanzo che sembra essere vincente e soprattutto convincente. Nello sfogliare le prime pagine ci si rende subito conto delle capacità narrative di Enzo D’Andrea, che riesce a carpire l’attenzione di chi legge con uno scritto dove la suspense e la voglia di sapere “come andrà a finire” la faranno da padrone.
Lo stesso Franco Sabia, Direttore della Biblioteca Nazionale di Potenza, ha voluto porre l’accento, durante la presentazione, sulle abilità di D’Andrea e sulla volontà di voler presentare questo testo in quanto si sente forte la voglia di aprire le porte dei luoghi culturali non solo ai grandi editori ma anche a chi, lontano dal mercato della grande distribuzione, dimostra notevoli capacità e il desiderio di esprimersi attraverso le proprie opere.
Maria de Carlo, giornalista, si è poi addentrata nel romanzo parlando dei temi fondamentali che questo mette in risalto: l’amore, gli atti di terrorismo e violenza, ma soprattutto l’amicizia vera, quella tra i protagonisti Diego e Michele, che nonostante il contesto storico difficile e pericoloso dimostra maggiormente la propria forza.
Ecco allora le “formiche di piombo”, quelle che invece di seguire il sentiero canonico e conosciuto preferiscono deviare, abbracciare la singolarità di una vita combattiva e anticonformista e tracciare da sé, pur con difficoltà, la propria strada.
Le letture, che hanno accompagnato la presentazione, sono state affidate alla voce di Mara Sabia. Qui di seguito è possibile ascoltarne un estratto.
File Audio - Le formiche di piombo
File Audio – Le formiche di piombo

 
Luca Durante
 

Articolo inserito da:

Luca Durante è giornalista ed esperto di marketing online. Pacato e riflessivo, perde la sua compostezza solo ai concerti dei Bauhaus e a contatto con l'acqua fredda (un po' come i Gremlins dopo la mezzanotte). I primi romanzi che ha letto sono stati quelli di Fante e Bukowski, di cui attende ancora (invano) nuovi lavori, e nutre un amore cieco e smisurato (e parimenti invano) per la Santacroce. Come pianista (e che pianista!) si sente artista nell'anima. Cosa fa su MeLoLeggo? Legge, recensisce, critica ma, soprattutto, diffonde: sa come focalizzare l'attenzione con le sue semisegrete tecniche di marketing, conosce Facebook meglio di Zuckenberg e GooglePlus meglio di Google.

martedì 25 giugno 2013

RECENSIONE - ODORE DI BIMBO, LA STORIA DI CHIARA

GIOVANNA ALBI
ODORE DI BIMBO - LA STORIA DI CHIARA
Odissea moderna di una donna alla ricerca del proprio significato
Dal blog dell'autrice: "Personaggio certamente complesso e dotato di notevole capacità di autoanalisi. Attraverso riferimenti filosofici, storici e a personaggi della letteratura e della mitologia classica, Chiara ripercorre la vita dall'infanzia alla maturità e descrive il tuo rapporto con l'uomo che ama, un uomo che profuma di bimbo, di borotalco e di plasmon. Il personaggio è sospeso tra reale immaginario, perché Chiara ha una fervida fantasia e racconta la sua storia d'amore proiettandosi in mondi imaginari, inseguendo figure mitiche: Achille, Ettore, L'isola dei Feaci, la fucina di Vulcano. Riflette su personaggi della letteratura, fa caricature di figure umane, affronta il problema del decadimento della scuola, ma su tutto trionfa l'amore, come farmaco, l'amore verso il suo uomo, suo figlio e la vita.con intermezzi musicali (ottima la citazione di brani significativi e degli artisti inseriti, molto congeniali e adatti alla storia). "


Odore di bimbo – La storia di Chiara (Robin Edizioni) è volutamente un testo che proseguirà la propria evoluzione (perché di questo si tratta) nel futuro.

L’autrice, in questo, è stata quasi categorica nel proprio intento, come si evince nella conclusione del testo: “La storia di Chiara è un romanzo di formazione: educa ad aspettare, a guardarsi dentro, a riflettere, a non svendere il proprio patrimonio emotivo. Per questo, il lettore deve portare pazienza. Insomma Chiara, mi dispiace lasciarti, tu sei quella che non sono,ma che avrei potuto essere. Dai non piangiamo: esci dalla mia fantasia! Un giorno, tra breve, ci ritroveremo, in un libro, sai, in questa, esattamente in questa, vita.

Giovanna Albi tratteggia con sapienza il difficile percorso della protagonista, Chiara, brava avvocatessa e donna forte, ma messa in difficoltà dalla psicoanalisi, e ora con un piede nel reale e uno nei castelli della sua fantasia. Una donna che prova il disagio del vivere quotidiano, alla riscoperta degli aspetti più importanti della propria giovane vita, virtualmente nascosti dietro frammenti di ricordo, piccoli dettagli all’apparenza insignificanti, ma in realtà emozionanti e importanti per la riuscita del cammino. Emerge così il suo rapporto con Federico, l’uomo che profuma di bimbo, di borotalco e di plasmon. Emerge anche il suo amore verso il proprio uomo, verso il bambino, verso Achillea, il suo cane. E’ proprio l’amore che l’aiuta a superare i muri della difficoltà, anche se pur vivendo la propria vita tra lavoro e famiglia, il suo è un continuo sospendersi tra reale e immaginario, più subìto che voluto.

Un viaggio tra presente e passato, un travalicare i confini dello spazio-tempo pieno di citazioni e risvolti filosofico-psicologici. Un linguaggio forbito, a volte apparente, a volte incisivo come pochi, con una definizione di situazioni e personaggi mai leziosa.

Certo non è facile la sua lettura. Di certo si tratta di un libro insolito, non comune, che potrebbe far storcere anche il naso a qualcuno. Se però si va oltre la coltre superficiale di diffidenza, si scoprono vari tasselli che poi sarà uno scherzo mettere ognuno al proprio posto.

L’autrice di questo libro sa di cosa parla. Mastica e rivolta la difficile materia come un guanto, tanto che il tornare all’inizio della questione diventa un gioco da ragazzi. La profondità dell’animo sondata con dovuta maestria, un’analisi del ricordo come evoluzione del proprio essere. Perché è così che si deve fare. Il crescere è legato non solo a un fenomeno nutrizionale, anche e soprattutto all’assimilazione degli insegnamenti della nostra vita. E allora la penna si muove a dipingere dettagliate descrizioni di personaggi che sono nessuno e centomila, e chi legge potrebbe essere in grado di riconoscervisi.

Consigliato a chi si aspetta una lettura profonda, soprattutto a chi è convinto che la psicoanalisi aiuti sempre e comunque a risolvere i propri problemi (questo è uno dei messaggi che mi è parso di cogliere a più riprese).  
Per chi volesse leggere in anteprima e acquistarlo, qui sotto trovate il link:

martedì 28 maggio 2013

E' ARRIVATO, FINALMENTE: LE FORMICHE DI PIOMBO!



 







LE FORMICHE DI PIOMBO

 

 
 
 
Autore: Enzo D'Andrea
Genere: narrativa mainstream, anni di piombo
Anno: 2013
Editore: 0111 Edizioni
Brossura, 144 pagine
ISBN: 9788863075328


Presentazione

Dicembre 1975. Torino, la città della Fiat e del sogno industriale. Una delle città della rivolta operaia, degli scontri in piazza. Michele, giovane ingegnere, si trova suo malgrado catapultato in una vicenda di intrighi, pedinamenti e sparatorie. Diego, un terrorista, metterà a repentaglio la sua sicurezza per aiutarlo, in nome della loro amicizia. Michele dovrà fare dolorose rinunce, fuggire via per poi tornare solo dopo tanto tempo. Troverà una città cambiata, dove si è spenta l’eco dei molti fatti accaduti e dove la vita gli riserverà ancora un’ultima sorpresa. Alla fine non resterà un vero vincitore, solo una grande storia di amicizia che travalica ogni confine. Nessuno è perfetto, gli uomini sono come formiche in fila: le più numerose seguono la direzione comune senza deviare e senza chiedersi cosa è giusto e cosa no; le meno numerose, al contrario, deviano perché hanno bisogno di cercare, capire, combattere. “Le formiche di piombo”, appunto.


Estratti:

da pag. 11
 
“… Solo dopo che lui ebbe riagganciato venni sommerso da mille interrogativi senza risposta, e non trovai di meglio da fare se non andarmene a letto e aspettare l’indomani per avere le risposte (forse). Tanto più che non conoscevo alcun contatto telefonico privato del professore; avevo solo il suo numero di stanza al Politecnico.Trascorsi la notte insonne, a fissare il bianco soffitto. Contemplai il gioco d’ombre, percorrendo poi con lo sguardo le trame ripetute della carta da parati, mentre aumentava la curiosità per quell’appuntamento che mi aspettava. Ciò mi aveva messo in uno stato di forte tensione emotiva.E allora, quella mattina del 4 dicembre io, il dott. ing. Michele Gulli, alle sei e mezza, ero già fuori di casa, al bar sottostante, per fare una rapida colazione con cornetto e cappuccino, in attesa di prendere il primo mezzo pubblico che mi portasse in via Vittorio Alfieri 7."
 





da pag.48
 
“… La stanza era semibuia. La luce del tiepido sole del pomeriggio invernale penetrava attraverso le tende del salotto, tracciando solo una riga chiara sul pavimento della stanza. E nell’aria soprastante quella riga chiara, come microorganismi dispersi in un fluido vitale, tante particelle di pulviscolo fluttuavano libere e impazzite, tracciando caotiche traiettorie che si restringevano e si ampliavano, in un susseguirsi di movimenti dettati dai minimi spostamenti d’aria e dal loro peso infinitesimo, governati da una legge di gravità che appariva più complessa di quanto non raccontassero le semplici formulette dei libri di fisica. L’orologio a parete segnava le quindici, la radio accesa trasmetteva musica leggera. Passi felpati sul pavimento. Piedi scalzi che si muovevano con leggera cadenza, quasi appartenessero a un essere etereo. Un uomo seduto sul divano, trent’anni circa, capelli lunghi e scarmigliati, lo sguardo fisso sull’ingresso della stanza. Una donna, una bella donna, venticinque anni, vestita solo con una camicia bianca e un paio di slip."

da pag.80
 


“… ‹‹Ma tu credi che sia possibile vivere in modo, come dici tu, normale, in questo schifo di situazione?››
‹‹Non lo credo, ma lo devo fare. Che faresti tu, ti mureresti dentro casa, aspettando che vengano uno o due uomini a suonare alla tua porta, fingendosi magari operai del gas o tecnici del comune per spararti in faccia appena apri la porta?››
‹‹E chi lo sa? Non ho mai vissuto questa esperienza.››
‹‹La cosa assurda è che non capisco perché quella gente potrebbe aver necessità di farmi fuori. Non capisco tutto questo accanimento; ci sono momenti in cui cerco di convincermi che tutto ‘sto casino si può risolvere in una bolla di sapone, che Sibarozzi non si fa sentire per altri motivi che ignoro ma che non c’entrano nulla con quanto è successo; che non rischio in effetti un bel niente. Ma poi… Lo vedi? Anche adesso che ne parlo, forse ingigantendo la questione, mi basta pensarci un poco su e subito sento una morsa qui, alla bocca dello stomaco, che mi opprime e non va via. Cazzo… Cazzo… Cazzo…››
Stefania buttò la cicca della sigaretta nel fuoco, lisciandomi la guancia in una tenera carezza..."
 
da pag. 94 
 




"... L’uomo, una volta afferrato il plico, se lo mise sotto un braccio, mentre con l’altra mano estrasse la pistola e me la puntò contro.
Tutto quanto accadde fu questione di un attimo.
‹‹Ehi, amico…›› irruppe nella scena, suo malgrado, l’uomo di prima, il drogato, che si era avvicinato a noi ignaro, quasi senza far rumore.
Fu sufficiente a distrarre per un attimo il killer. Quell’attimo mi salvò la vita. Ne approfittai, lo colpii sull’avambraccio facendogli cadere la pistola per terra. Mi girai di scatto mentre quello cercava di raccogliere l’arma. A un tratto sentii echeggiare uno sparo..."


da pag.134

"... Pentirsi, adesso, diventa un atto superfluo, necessario solo per la propria coscienza, perché credo che, ultimo tra i diseredati, nessuno avrà interesse a cercarmi più. L’anonimato sociale, la vita dura, la miseria, il freddo e la fame sono le mie pene.
Sconterò così le mie colpe, se colpe ci furono. Ma non devo essere io il giudice di me stesso. Ci sarà qualcuno o qualcosa, più grande di noi, per giudicarci? Tu mi risponderesti: c’è Dio. Io ti replicherei: non lo so. Non posso credere in ciò che non vedo, è più forte di me. Ho sempre creduto nella giustizia in mano all’uomo, a patto che l’uomo fosse un giusto. Ma se l’uomo non è giusto, allora non può esistere giustizia..."



Si consiglia la lettura ascoltando The Dark Side of the Moon e Wish you were here dei Pink Floyd.


 




Per chi volesse acquistarlo, è possibile farlo ai seguenti indirizzi:


http://www.labandadelbook.it/shop/product.php?id_product=582



http://www.ibs.it/code/9788863075328/d-andrea-enzo/formiche-di-piombo.html



http://www.unilibro.it/libro/d-andrea-enzo/le-formiche-di-piombo/9788863075328/dettagli
http://www.libreriauniversitaria.it/formiche-piombo-andrea-enzo-0111edizioni/libro/9788863075328
Il booktrailer del libro è al seguente link:
http://vimeo.com/68546188
Alcune recensioni e opinioni sul mio libro:

http://www.recensionilibri.org/2013/08/le-formiche-di-piombo-di-enzo-dandrea.html




martedì 5 marzo 2013

Racconti pubblicati in ebook dalla 0111 Edizioni

 Sono stati pubblicati in formato epub, quattro miei racconti, dalla 0111 Edizioni. Tre di essi sono già usciti su carta, uno è inedito. Gli stessi sono disponibili anche in formato audiolibro (il file mp3 o m4A è disponibile gratuitamente all'acquisto dell'ebook). Alcuni di essi saranno tradotti in lingua straniera.
Sono tutti disponibili, oltre che sul sito della Casa Editrice http://www.0111edizioni.spruz.com/ebook.htm anche sui migliori store sul web.


Un personal computer particolare, un essere pensante, pure troppo… Uno scrittore davanti alla sua grande occasione… Sembra andare tutto liscio, così almeno crede. E se il computer non la pensasse allo stesso modo?

Mistery

Prezzo di vendita dell'ebook: 1,29 (ePub, Mobi)
ebook in italiano, audiolibro in italiano (voce umana)

Leggi l'anteprima
Clicca QUI per ascoltare un brano



Quanto può essere brutta la solitudine, soprattutto quando si avvicina il Natale e si è anche senza lavoro? Il destino, in qualsiasi forma esso si presenti, ci pone a un bivio: la fine o un nuovo inizio. La scelta di Giovanni alla fine sarà quella giusta, per sé e per gli altri.

Romance

Prezzo di vendita dell'ebook: 1,29 (ePub, Mobi)
ebook in italiano, audiolibro in italiano (voce umana)


Clicca QUI per ascoltare un brano




Alzarsi presto, prendere la vecchia corriera per andare al lavoro. Tutti i giorni le stesse persone, con gli stessi comportamenti. Al limite del comico, dell'assurdo, dell'insopportabile. Un viaggio trascorso a criticare gli altri, fino alla sopresa finale.

 Mainstream

Prezzo di vendita dell'ebook: 0,99 (ePub, Mobi)
ebook in italiano, audiolibro in italiano (sintetizzatore vocale)

Leggi l'anteprima



Pur essendo informe, forse immateriale, il destino è in agguato. Piove. Una Ford nera corre lungo una strada poco battuta, in mezzo ai boschi del Vermont. Va incontro a qualcosa di minaccioso, mentre nell'aria si liberano le note di un vecchio brano dei Doors.

Thriller

Prezzo di vendita dell'ebook: 0,99 (ePub, Mobi)
ebook in italiano, audiolibro in italiano (sintetizzatore vocale)

Leggi l'anteprima

mercoledì 5 dicembre 2012

Presentazione "Quel giorno, quando venne sera" - Lauria 7 dicembre 2012


Venerdì 7 dicembre, alle ore 18, presentazione a Lauria di "Quel giorno, quando venne sera"


Venerdì 7 dicembre, alle ore 18, presso la Sala C. Brancati a Lauria, si terrà la presentazione del mio libro di racconti. In attesa che si possa ripetere l'evento anche dalle mie parti...



Recensione apparsa su L'Eco di Basilicata Calabria Campania del 01/12/2012
clicca sull'immagine per ingrandirla

venerdì 30 novembre 2012

QUEL GIORNO, QUANDO VENNE SERA al TGR

QUEL GIORNO, QUANDO VENNE SERA, nella rubrica Biblios al
TGR Basilicata, puntata del 27/11/2012


Il mio libro "Quel giorno, quando venne sera" nella rubrica Biblios al TGR Basilicata, presentato dal Caporedattore Dr. Oreste Lopomo (peccato per quello ...Scrittore potentino. 
Io, con tutto il rispetto per gli amici di Potenza, sono aviglianese!
Pazienza, ringrazio comunque il Dr. Lopomo. Ecco un estratto dalla puntata del 27/11/2012 ore 14.00. In studio Grazia Napoli:


mercoledì 28 novembre 2012

DE...SCRITTI:

E SE LE STELLE NON STESSERO A GUARDARE?

URANIA COLLEZIONE




Un appassionato di lettura come me poteva non incappare prima o poi in un filone letterario vasto e difficile come quello fantascientifico? Sinceramente no… Anche se, debbo ammetterlo, ci sono riuscito abbastanza tardi.
A dire il vero qualcosina negli anni della scuola ho leggiucchiato, ma mai con la convinzione recente. A farmi cambiare idea è stata la scoperta, nell’ormai lontano 2003 (lontano? Ma se sembra ieri! Però sono trascorsi nove anni – un figlio alle elementari, praticamente!) di Urania Collezione.
Si tratta dell’ennesima serie di libri di Urania, che hanno un vantaggio su tutte le altre serie: sono libri che hanno fatto la storia del genere.
E da quel lontano marzo 2003, con Io Robot del grande Asimov, seguito da Neuromante di W. Gibson (lo stesso mese di Io Robot, in offerta lancio) e il mese successivo con Cronache Marziane di Bradbury, è partita un’affascinante raccolta che mi ha davvero stupito. Tanti sono i motivi: in primis, la gran varietà di tematiche trattate, la spirale infinita di inventiva e situazioni, l’abilità di scrittura e la profondità dei temi trattati da penne diverse, in un arco temporale che copre un lasso di tempo che va dagli anni ’40 al recente.
Si va dalla fantascienza classica o presunta tale, come quella dei libri di Heinlein e Sheckley, a quella introspettiva e “filosofica” di  Sturgeon, Clarke o Bradbury.
Ci sono anche le storie innovative di Simak, Edogawa Ranpo, Lem, il filone cyber punk di Gibson o di Sterling (dice niente a qualcuno il nome Matrix? Da dove credete derivino le cognizioni per la bellissima storia narrata nella trilogia?), i viaggi nel tempo di Poul Anderson, c’è l’ironia e il surrealismo (a proposito, è assurdo parlare di surrealismo in un genere in cui la fantasia la fa da padrona, per me è come mettere la panna in una torta di... panna e cioccolata!) di autori come Douglas Adams (Guida galattica per autostoppisti) o le invenzioni di  Farmer o Brown oppure Pohl e Kornbluth. Tanta e tanta carne a cuocere, senza il rischio di annoiare.
Ad alcuni autori sono state riservate più uscite che ad altri. Ma nel complesso il livello è altissimo, e non poteva essere altrimenti trattandosi di un'accurata selezione. Un pò come i Classici della Disney (paragone che può cogliere soprattutto chi, come me, è un annuato e annoso appassionato anche di fumetti... Eh sì, non mi faccio mancare nulla!)

Tante tematiche, belle storie, che commuovono, emozionano, fanno sognare e riflettere come non mai. Alla faccia di chi, come me anni fa, era convinto che il filone della fantascienza fosse limitato alle astronavi, alle battaglie navali nello spazio e all’invasione dei marziani. C’è anche questo, ma è solo una minima percentuale. C’è dietro molte opere uno stile, una forza narrativa e una capacità di metafora che chiede rispetto, il rispetto della letteratura. Perché di questo si tratta: di letteratura di alto livello.
Alcuni testi andrebbero conosciuti e divulgati per ciò che trasmettono e insegnano dietro il paravento della trama.
Io sto subendo questo fascino e ne sono contento. Sono fiero di collezionare questi libri.
E certo, anche perché i volumi della collezione, rigorosamente con copertina nera opaca, illustrate in maniera divina (ogni copertina fa storia a sè, tanto che se dovessero interrompere la collezione, mi farei un quadro con tutte le cover) e a un prezzo che ancor oggi, alla soglia del numero 120, è ancora accessibilissimo (poco più di 5 euro, ditemi voi cosa comprate in libreria a questa cifra?).
Riporto alcune cover dei libri, di seguito indico un link del sito su cui potrete visualizzare tutte le uscite, copertine e breve descrizione. Vi assicuro che ne vale la pena. A presto.



 


martedì 25 settembre 2012

DE...SCRITTI: COME E COSA MANGIAMO DIPENDE SOLO DAI GUSTI O DA ALTRO?



DE...SCRITTI:

COME E COSA MANGIAMO DIPENDE SOLO DAI GUSTI O DA ALTRO?
COME TENTA DI SPIEGARSELO IL "BUONO DA MANGIARE"

BUONO DA MANGIARE
di MARVIN HARRIS


Titolo: Buono da mangiare
Autore: Marvin Harris
Pagine: VI - 256
Editore: Einaudi

 

Buono da mangiareE' un argomento di cui si parla, si riparla, si straparla a ogni livello: mediatico, scientifico, nutrizionale, religioso e socio-politico. Perchè è vero comunque che il mangiare non consiste solo nel semplice gesto di farsi un panino fuori di casa in pausa pranzo, accostarsi a una tavola imbandita e papparsi un bel piatto di maccheroni fumanti, un pollo arrosto o una fetta di dolce. Dietro ogni abitudine alimentare dei popoli della terra c'è sempre una spiegazione. Trovarla fa però parte di riflessioni mai superficiali. Lo studio che Harris conduce e le conclusioni che con brillantezza e sagacia, chiarezza e leggerezza di stile propone nel libro parlano proprio di questo.
Ecco quindi un magico scorrere di pagine in cui, con uno stile mai pesante e che difficilmente annoia, ci viene dispiegato un lunghissimo tappeto di informazioni, curiosità, che variano dal sociologico al religioso, dal tecnico all'analisi delle motivazioni storiche che hanno creato usanze e tabù alimentari. L'autore è un antropologo statunitense che nel suo eloquio non disdegna e non ha paura nemmeno di analizzare un argomento del tutto delicato come quello del cannibalismo, fornendo spiegazioni e notizie storiche,  testimonianze e concetti che trattano il concetto di "cannibale" con competenza e tatto.
Dal sito dell'Einaudi si legge:
"Perché alcuni mangiano cani, gatti e dingo, mentre altri evitano la carne di mucca, maiale o cavallo? Perché alcuni odiano il latte e i suoi derivati, mentre altri considerano cibo prelibato lombrichi e cavallette? Perché le abitudini alimentari dei popoli cambiano nel tempo e sono cosí diverse?"
Marvin Harris riesce quindi a fornire un testo in cui le ragioni per capire ciò che mangiamo non sono più solo ideologiche. Egli dimostra, dati alla mano, come la nostra avversione verso determinati cibi e il nostro gradimento verso altri dipendono a volte da ragioni puramente fisiologiche, a volte da ragioni ambientali o da una razionale organizzazione delle risorse disponibili, e non da dogmi di fede (qualunque fede religiosa esistente sulla terra non spiega del tutto certe abitudini alimentari, nemmeno dietro la favola dei "divieti").
Questo libro va letto perchè è un grande esempio di tolleranza, una grande prova di come tutti i popoli debbano essere compresi e rispettati per le proprie abitudini e cultura.
Anche perchè, come sottolinea spesso l'Autore, nel corso della storia può sempre succedere qualcosa che ci potrebbe indurre a rivedere le nostre convinzioni in materia. In ultimo, mi preme ringraziare Domenico Eugenio Marchese, un amico e collega che mi ha consigliato questo libro, facendomi accostare a un argomento che mi è nuovo, nonchè a un tipo di letteratura (la saggistica) cui un pò troppo spesso rifuggo.



giovedì 6 settembre 2012

La penna degli sconosciuti: Rosanna Fiorino - Mornington Crescent e le odissee del cuore

La penna degli sconosciuti

MIE OPINIONI SU LIBRI DI SCRITTORI ILLUSTRI SCONOSCIUTI (SPERO PER POCO)

In questa rubrica, creata appositamente da me ( e chi altri, sennò?), inserirò mie opinioni, quindi non delle vere e proprie recensioni, su testi che mi sono pervenuti, in un modo o nell'altro. Quello che li accomunerà sarà la (poca) fama di chi li ha scritti e la (molta) passione che ci ha messo dentro. Chi volesse approfittare di questo spazio, potrà inviarmi il proprio libro edito in formato cartaceo, contattandomi in via preliminare via mail, oppure direttamente inviandomelo via mail. L'indirizzo è: enzo-dandrea@virgilio.it.

ROSANNA FIORINO
MORNINGTON CRESCENT
Odissea moderna alla ricerca di se stessi    
Tormentato viaggio alla ricerca di se stesso, in cui le vicende del protagonista, Theo, si allacciano e intrecciano con le vite e i problemi di amici di vecchia data e conoscenze nuove.
Un viaggio che lo conduce da Milano verso Lecce, dove Theo si reca per rivedere un suo vecchio amico.
Sul treno, nel più banale dei modi, fa conoscenza con Sarah, una ragazza che sarà sua sparring partner per i momenti cruciali della storia.
Da questo punto in poi si svilupperà una piccola odissea che lo porterà a Roma, poi a Parma e infine a Londra, alla ricerca di Sarah, la quale è partita lasciandogli solo un bigliettino come indizio.
Nel racconto di Rosanna Fiorino si alternano così personaggi minori, tratteggiati con gradevole tocco e sensibilità, ognuno con la propria unicità e uniti tutti dallo svolgersi dei fatti che hanno al loro centro le vicende, i tormenti del protagonista nonchè io narrante.
Delineate molto bene sono soprattutto le  figure di Theo, introspettivo e a volte in balia degli eventi, e  Sarah, ribelle e anticonformista. Le due figure si inseguono in questo viaggio, fino agli eventi misteriosi di Londra e al tragico epilogo.
Bello e coinvolgente è il continuo condimento del ritmo del racconto con intermezzi musicali (ottima la citazione di brani significativi e degli artisti inseriti, molto congeniali e adatti alla storia).
Questa tecnica dà modo di immaginare un’ideale colonna sonora per l’intero racconto. Ha un unico difetto: occorre conoscere i brani in questione. Ma non lo vedo un ostacolo insormontabile, soprattutto se si sta gustando la lettura. E soprattutto nella parte che si svolge a Londra (a mio giudizio la più interessante del libro), in cui il registro cambia e si assumono toni al limite del gotico.
Malinconico il susseguirsi dei fatti finali, solo in parte attenuati per un apparente lieto fine del protagonista.
Resta infatti quel sapore dolce-amaro della storia d’amore incompiuta, del tormento interiore senza soluzione che tanto assilla Theo dall’inizio alla fine, anche nel tentativo finale di “ricostruzione” della propria esistenza.
Lo stile è semplice e scorrevole e, tranne qualche piccola asetticità in alcuni dialoghi, nel complesso accattivante e coinvolgente.
Per chi volesse leggere in anteprima e acquistarlo, qui sotto trovate il link: